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Tutto è cominciato con una
voce sul Dizionario enciclopedico della Treccani…
Armonica da bocca: strumento popolare e infantile
costituito da una o due serie di ance allineate
entro una scatoletta, forata…
Me l'ha fatta scoprire, quella definizione, molti
anni fa, un mio amico armonicista che ha il dono
dell'autoironia. Tempo dopo, quest'idea di uno strumento
musicale così potente, eppure così
umile, ha cominciato a frullarmi in modo sempre
più ossessivo nella testa e a delinearsi
in una storia in cui un giovane musicista cercava
di tradurre in suoni un'esperienza dura: l'essere
stato spettatore involontario di uno stupro. Una
ciofeca, direi, che ho fatto leggere all'inizio
con grande entusiasmo a una decina di persone, che
spero, oggi, l'abbiano dimenticata. Poi, l'ho sbattuta
in un qualche raccoglitore, dove adesso, grazie
a dio, riposa in pace.
Per fortuna, quel racconto sbagliato non mi ha tolto
la voglia di tornare a narrare di Irene —
già allora la ragazza ferita si chiamava
così —, di Ivan, l'armonicista ossessionato
da quell'esperienza traumatica, e, soprattutto,
dell'armonica-giocattolo che —come accade
a certi giocattoli caduti per caso nelle mani di
bambini un po' estrosi —sentivo poteva davvero
diventare tutto quello che Ivan desiderava.
Ci sono voluti anni, una raccolta di racconti che
mi ha dato un po' più di fiducia sulle mie
capacità, una figlia che ha sparso giocattoli
nei luoghi più impensabili della casa, vicende
liete e altre dolorose, per tornare ancora su quella
larva di storia rimastami aggrovigliata da qualche
parte nel cervello. E poi ancora un paio d'anni
di lavoro, pile di cartastraccia stampata, per riuscire
a trovare una forma e una struttura che non fossero
casuali e mi permettessero di far ordine, un qualche
ordine, nel marasma d’idee, suggestioni, scene,
personaggi che, intanto, mi era cresciuto dentro
come una pianta mostruosa. Così, alla fine,
tra nuovi timori, dubbi e ansie, è sfilato
fuori dalla stampante, e con mia grande meraviglia,
un malloppetto di pagine il cui contenuto mi sembrava
abbastanza vicino a quel che ormai non solo volevo,
ma agognavo proprio raccontare.
Delle ansie e dei dubbi, in verità, non mi
sono sbarazzata, ma, a questo punto…
Di una cosa, però, sono assolutamente sicura:
se si seguono le istruzioni per costruire un'armonica
da bocca diatonica contenute nel libro, qualcosa,
di certo, verrà fuori.
Per chi volesse saperne di più sull'armonica, consiglio
di visitare il sito: www.doctorharp.it |
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Data pubblicazione
2003 |
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Editore Einaudi |
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Collana I coralli |
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ISBN 8806164678 |
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Pagine
199 |
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Prezzo
€ 13.00 |
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