Evelina Santangelo
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L'occhio cieco del mondo
Presentazione Libro
Bambini che costruiscono castelli in terra e in aria, una piccola carriola simile a un'utopia,
una donna che ospita piccioni e malattie, due amiche invecchiate insieme ai loro desideri,
un vedovo che per cinque anni attende una risposta dal mare, e altri uomini ancora,
alle prese con la vita, sullo sfondo di paesaggi che sembrano destini.
Undici racconti che danno voce a uno sguardo impossibile, rasente la terra, come quello
di un angelo pietoso che ha perduto le ali.
Un'anziana signora passeggia per strada, sente un prurito rosicchiarle la caviglia, si piega per grattarsi e, con quel gesto insignificante, dà una svolta alla propria vita: quel piccolo impulso ordinario inciampa nello straordinario come si inciampa in un sasso. La donna rimane a lungo immobile, chinata sulla sua gamba, «a guardare rasoterra il mondo», gli occhi calamitati dai piccioni che popolano il marciapiede.
Questo sguardo della protagonista de L'ospite nella gamba, l'ultima storia della raccolta, è lo stesso del narratore degli altri racconti: uno sguardo che coglie le profondità in superficie, che si mantiene, ostinato, sul pelo delle cose, perché sospettoso della verticalità, verso l'alto o il basso.

È proprio da questo particolarissimo sguardo che nascono le vicende e i personaggi del libro. Una madre testarda che costruisce una carriola come se stesse costruendo una cattedrale; un esulemontenegrino che cerca nelle vecchie caffettiere una traccia delle persone amate e perdute; un bambino e il suo incontro-scontro con un piccolo criceto, da cui impara a tarare istinti e sentimenti; l'amore tormentoso di una donna per una figlia che ha ereditato le sue gambe e il suo mestiere; un vedovo che mendica con goffi travestimenti briciole di affetto; due amiche invecchiate insieme ai loro desideri; lo smarrimento di una donna allontanata improvvisamente dal manicomio dove ha trascorso l'intera vita.

Evelina Santangelo ha un modo tutto suo di raccontare il dolore: penetra le cose addolorate, le accoglie come ospiti, le fa parlare attraverso una scrittura densa e materica fatta della stessa sostanza delle loro ferite. E questa scrittura calda, a tratti barocca, che si infila nei cunicoli e negli strati più bassi del mondo, risale piano verso una dimensione simbolica indefinita dove il male acquista una sua solarità. Così queste tragedie implose, queste storie di sofferenza non si avvitano su se stesse, ma offrono insospettabili sbocchi di luce, possibili spiragli di senso, attraverso la dolcezza di uno sguardo capace di mantenersi sempre rasente la terra.
L'esordio di una scrittrice potente, capace di raccontare in pochi gesti e molti silenzi il dramma profondo di chi è alle prese con i tradimenti della vita.

(Premio Gandovere-Fraciacorta, premio Berto, premio Chiara, premio Mondello, premio Fiesole Under-40)
L'occhio cieco del mondo
Prima edizione
2000
Editore
Einaudi
Collana
I coralli
ISBN
880615463X
Pagine
151
Prezzo
€ 9.30