Mario Cervi e la sua «stanza» del manganello, nel Giornale diretto da Feltri
TITOLO 1 L'11 settembre il Giornale annuncia: Domani Cervi sul Giornale apre la sua «stanza». Mario Cervi scrive: «Da domani troverà posto in penultima pagina una mia rubrica che sarà quotidiana, con l’eccezione del lunedì. Vittorio Feltri ha deciso di chiamarla «la stanza di Mario Cervi», così lusingandomi due volte: per la personalizzazione del mio contributo al Giornale, e per quel termine «stanza» che evoca la corrispondenza con i lettori tenuta da Indro Montanelli, durante molti anni, su "Oggi"...» TITOLO 2 Ecco l' intervento di Mario Cervi su «Anno zero» e sulla libertà di stampa nella sua «stanza» di montanelliana memoria: «Non riesco a capacitarmi del fatto che si tolleri con tanta leggerezza il proliferare di giornali nuovi, vedi quello di Marco Travaglio, l’uomo più viscido della sinistra disfattista e sempre alla ricerca di nuovi modi per indebolire il premier, vista la continua ascesa dello stesso nel consenso degli italiani. Possibile che l'avvocato Ghedini non riesca a trovare un reato plausibile per la chiusura di queste «vipere" che strisciano con il continuo intento di mordere il premier e causarne la morte politica? Un giornale che palesemente offende e denigra il capo del governo va subito chiuso. Lasciamo poi le critiche a chi è nato per criticare tutti gli avversari politici. Una volta creato l'esempio gli altri giornali di sinistra si guarderanno dal continuare ad offendere il premier e la sua coalizione. Possibile che non si riesca a trovare una norma che preveda l'attentato morale al capo del governo? Io credo che l'unica soluzione a questo continuo stillicidio di calunnie sia quello di rispondere con i sistemi usati (che io non approvo) da Putin nei confronti della Georgia, e della Cina nei confronti dei monaci tibetani: “La forza". Dopo una serie di bastonate inflitte a Franceschini, D'Alema, Travaglio, Santoro e Maurizio Mannoni, si vedrebbero subito i risultati, si vedrebbe il ritorno del rispetto nei confronti di Berlusconi».
Titolo 3
Indro Montanelli e «il linguaggio del manganello»: http://www.youtube.com/watch?v=RVf-va2MrA0 |